La necessità della equalizzazione

post3Ampiezza e frequenza caratterizzano un segnale audio; entrambe devono essere impresse sul disco master, e in definitiva sul vinile, con estrema accuratezza e con altrettanta accuratezza devono essere riprodotte affinché si possa parlare di riproduzione HiFi.
Tecnicamente l'ampiezza del segnale audio viene convertita in ampiezza del solco di registrazione, mentre la frequenza del segnale audio è associata alla velocità con cui oscilla lo stilo d'incisione. Sembra un'affermazione abbastanza semplice, ma nella realtà è stato molto laborioso il percorso che ha portato i produttori di vinile a realizzare i pregiati dischi che oggi, con tanto orgoglio, occupano gli scaffali delle nostre piccole e grandi discoteche.

La Fig 2, con la sua forma ad S allungata, nasconde in se una moltitudine di curiosi particolari che vale la pena scoprire e credo che anche l'audifilo più distratto alla fine di questa lettura non solo ascolterà il proprio brano preferito con maggiore consapevolezza, riuscendo forse a cogliere maggiori dettagli dal vinile in rotazione, ma sarà anche in grado di giudicare meglio la bontà di una riproduzione o saprà con più disinvoltura scegliere gli organi fondamentali per l'ascolto dei propri vinili: giradischi, testina, preamplificatore equalizzatore.
post5Lo stilo d'incisione ha la possibilità di effettuare il taglio del solco di registrazione con due diverse modalità: incisione a velocità costante (Fig. 4) e incisione ad ampiezza costante (Fig. 5). Vi sono però dei limiti per entrambe queste modalità, soprattutto in corrispondenza delle frequenze più basse e di quelle più alte. Tali limiti sono in prevalenza generati dalla natura induttiva del dispositivo d'incisione, dalle inerzie del sistema meccanico e dal modo di incisione prevalentemente a velocità costante; ma non entreremo nel merito di ciò a causa della complessità dell'argomento eccessivamente tecnico e il cui approfondimento è possibile farlo con ricerche mirate.

La curva di Fig. 2 mostra che le frequenze più basse sono incise sul disco con ampiezza molto piccola (a 20Hz il segnale rilevato dalla testina è circa 100 volte più basso (-19.74dB) del segnale ad 1KHz), mentre le frequenze più alte sono incise con ampiezza molto grande (a 20KHz il segnale post5arilevato dalla testina è circa 100 volte più alto (+19.74dB) del segnale ad 1KHz). La riduzione d'ampiezza (attenuazione) del primo caso si rende necessaria per evitare lo sconfinamento di solco (sovrammodulazione); l'aumento d'ampiezza alle alte frequenze si rende necessaria per migliorare il rapporto segnale/rumore poiché alle alte frequenze, essendo ridottissime le escursioni dello stilo, l'informazione audio si avvicina pericolosamente al rumore insito nel processo di "taglio" del supporto d'incisione.
La soluzione a questi problemi è stata infatti trovata ricorrendo ad alcuni compromessi che esporremo brevemente in seguito.